Avete contratto un mutuo o finanziamento e non sapete se è presente anatocismo o usura?
Bene, oggi è possibile riavere dalle banche i soldi che hanno intascato illecitamente. Attenzione: questo importo può essere veramente considerevole, visto che può riguardare TUTTI gli interessi pagati!
Quando si ha bisogno di avere dei soldi, sotto forma di finanziamento o mutuo, magari per l’acquisto della prima casa, le banche rappresentano i nostri referenti ideali, perché possono anticipare i soldi che ci occorrono, a fronte di un rimborso diviso in rate distribuite attraverso un periodo lungo anche molti anni. Le banche traggono il loro utile dall’operazione, applicando degli interessi sul capitale richiesto. Visto che le banche non sono istituti di beneficenza, questo è legittimo. Ma può capitare che in alcuni casi, lo facciano non seguendo le regole. Distinguiamo i due modi in cui le banche possono commettere un illecito.

 

ANATOCISMO
Le banche dovrebbero applicare al capitale richiesto, un interesse annuo che andrebbe applicato solo sul capitale. A volte, succede che invece applichino l’interesse sul capitale maggiorato dagli interessi precedentemente contabilizzati. In pratica, applicano degli interessi sugli interessi. Ciò si traduce in un maggior onere del cliente, non giustificato.
Esempi di anatocismo sono il calcolo dell’interesse attivo su un conto di deposito, o il calcolo dell’interesse passivo di un mutuo.
Tale comportamento costituisce un illecito civile.

 

USURA BANCARIA
La Legge 108/96 disciplina la sanzione prevista a carico di chi (banche ed operatori finanziari), a fronte di operazioni di erogazione di credito, applichi “commissioni, remunerazioni a qualsiasi titolo e […] spese, escluse quelle per le imposte e tasse, collegate alla erogazione del credito” superiori al limite fissato dalla legge (Tasso Soglia d’Usura ).
Il principale ambito di operatività della disciplina è costituito dai conti correnti, dai mutui e da altre operazioni di finanziamento e credito.
Tale comportamento costituisce un reato penale.
Ci sono diverse statistiche che dimostrano che nella maggioranza dei mutui erogati (almeno 2 su 3), è rilevabile l’usura e si può avviare un’azione nei confronti della banca.
Molti pensano che l’importo recuperabile, sia costituito dalla differenza tra l’importo versato ed il dovuto. Invece, secondo quanto riporta la legge e molte sentenze emesse, qualora si rilevi l’usura, “gli interessi non sono dovuti ed il contratto è nullo”.
In pratica, se è stato sottoscritto un contratto di mutuo che ha prodotto interessi usurai, “tutti” gli interessi non sono dovuti. Ne consegue, che alla banca andrebbe restituito il solo capitale.
Se stiamo ancora pagando il mutuo, la banca deve restituirci tutti gli interessi che ha percepito e deve togliere dal conteggio quelli ancora da ricevere; se lo abbiamo estinto, ci deve restituire tutti gli interessi pagati.
È evidente che, nel caso di mutui, si tratta di cifre molto alte. Per questo motivo, ci sono altissime probabilità che formulando una semplice richiesta, le banche provino a non rispondere alla richiesta o a proporre al cliente vantaggi molto marginali.
È per questo motivo che può essere opportuno rivolgersi a specialisti del settore che possano rappresentare il cliente a seconda degli scenari che si potrebbero prospettare (mediazione civile o citazione in giudizio).
Il primo passo è rappresentato dal farsi analizzare la documentazione in possesso per verificare se è presente l’usura o meno; molti professionisti, si fanno pagare la preanalisi, mentre altre strutture offrono questo servizio gratuitamente.
Qualora si ravvisi l’usura, bisogna attivare la procedura nei confronti della Banca. Per poterlo fare, è necessario produrre una perizia econometria, che analizzerà nel dettaglio tutti gli aspetti che dimostrano la presenza dell’usura. La redazione di questa perizia ha un costo variabile, spesso legato all’importo recuperabile.
A seguire, si convoca la banca nella procedura di mediazione; ciò avviene generalmente in circa 6 mesi, anche se frequentemente le banche non si presentano. Qualora tale situazione non abbia prodotto i risultati sperati, si procede in giudizio, in una controversia che dura mediamente tra i 2 e i 3 anni. Le probabilità di ottenere una vittoria, al momento, sono altissime. La struttura percepirà quindi un compenso per il ruolo svolto.

 

Considerando i vari aspetti, si consiglia di:
  • rivolgersi a professionisti (ce ne sono moltissimi che operano in questo settore), scegliendo strutture con competenze specifiche, che eviteranno di farci perdere tempo e danaro.
  • rivolgersi a strutture che effettuano la preanalisi gratuitamente; in questo caso, se non si ravvisa l’usura, non avremo speso nulla, permettendoci così di toglierci il dubbio a costo zero.
  • concordare dall’inizio quale sarà il compenso per la consulenza che si svolgerà: scegliere strutture che garantiscono costi e compensi certi. Il costo che certamente si dovrà sostenere è quello legato alla redazione della perizia econometrica. Poi si dovrà concordare il compenso, che di solito è espresso in percentuale; attenzione, alcuni chiedono una percentuale legata all’importo “recuperabile”, mentre è corretto legarla al “recuperato”. In questo modo, pagheremo su ciò che realmente incasseremo e potremo contare su una struttura motivata a farci recuperare il più possibile.
  • è consigliato far analizzare finanziamenti e mutui di almeno 30.000 € (per importi inferiori, non è conveniente avviare la procedura); è possibile far analizzare anche finanziamenti terminati, ma da non più di 10 anni.
  • le probabilità di avere giustizia sono molto alte. Tuttavia, non va escluso che potrebbe verificarsi anche un caso in cui il Giudice ci potrebbe dare torto. L’unica tutela nei confronti di questa ipotesi, è rappresentata dalla polizza assicurativa che solo pochissimi professionisti offrono, in grado di coprire tutte le spese legali e perfino il costo della perizia; si tratta di importi contenuti che ci possono dare una maggiore tranquillità.
Al momento, la maggior parte delle persone non sa che esiste un’alta probabilità che il proprio finanziamento o mutuo, possa essere oggetto di usura. Pertanto il consiglio finale è di farselo analizzare, gratuitamente, prima possibile; ci toglieremo il dubbio e, qualora ci fosse l’usura, si può avviare subito la procedura che aiuterà a recuperare i “nostri” soldi.
Cosa faresti se ti venissero restituiti tutti gli interessi che hai pagato? Questo lo potrai decidere solo tu, ma noi possiamo aiutarti a recuperarli. Se sei interessato ad approfondire, contattaci.
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